23/05/2007

Il Template che vorrei..

Voglio un template figo. Ne cambio tanti, tantissimi. Li invento io, sempre prendendo "libero" spunto dalla magica Pannasmontata. Ma non basta più.

Vorrei essere un mago del pc, così avrei un mitico dominio, un mitico template, un mitico blog. Seguitissimo, fighissimo. Invece, niente. La cazzata del "tanto scrivo per me stesso" non regge più.

Dai, seriamente, che cavolo scrivo per me stesso? Sono cose che so, no? Ergo, che le scrivo a fa'?

Va bhè, proprio perchè "scrivo per me stesso", mi dico che ho perso una scommessa lauta. Domani tocca pagare, e non ho un euro nel portafogli. Dovrò mettere mano ai fondi personali per emergenza, anche se credo di dovere qualcosa di soldi anche a questo fondo.

Sto ingrassando. E' facile capirlo sia guardandomi allo specchio, sia valutando i cibi che mangio: luridi, grassi, conditi, molti. Non va bene.

L'estate incombe, e avrei voglia di andare a mare. Però condizione primaria è la depilazione. Il mio petto villoso è improponibile. A' voglia di dire che il pelo fa maschio, ma il mio fa topo: cioè una roba a chiazze, inguardabile. Mi chiedo come l'ho sopportato l'anno scorso.

Ora che ho riversato su di me, perchè "scrivo per me stesso", le mie stesse sfighe sto meglio.

Ma che bella idea quella del blog!
@ 00:02 | commenti (2) | commenti (2) (popup) | fatti schifosi
28/04/2007

Varie ed eventuali

  • Non so se anche voi come me avete dei comportamenti semi-ossessivo compulsivi. Robe del tipo fare sempre gli stessi movimenti la mattina appena svegli, oppure avere atteggiamenti caratterizzanti che non vi scrollate di dosso. Io sono così. La mattina mi muovo sempre nello stesso modo, sempre le stesse azioni. E quando qualcosa rovina questo iter preciso la giornata la passo nervoso. Per non parlare della questione degli orinatoi. E' più forte di me, ma devo farla per forza nell'orinatoio che è all'estrema destra della fila. E se quello non è disponibile si scala di uno ma sempre all'estrema destra si sta. Il mio paradiso è fatto di un orinatoio per fila. Il mio inferno di file frontali. Mi mandano in crisi.
  • Voi non capite cosa sia il traffico nella mia città. Credo di sapermela cavare bene, di sapermi muovere anche alla grande in certe situazioni. Ma ci sono dei momenti in cui rischi sul serio che il cervello si disconnetta. Fila incredibile, sole cocente, poca benzina, quello dietro di te che suona, che poi "che cazzo suoni che siamo immobili da un quarto d'ora!". Motorini che sorpassano sui marciapiedi, vecchiette che cercano di fare ignobili manovre di parcheggio. Gente che accosta in tripla fila per fare una scappata al supermercato. Ho posato la macchina poco fa. Credo che non guiderò almeno per una settimana.
  • Dieta giorno 2: LEI era lì. Punizione divina inviata da un fratello che non fa dieta. Così abbronzata, bella, sexy. Mi richiamava col suo canto soave. Accanto a lei una stupida bottiglia trasparente. Senza forme. Neanche lontanamente vicina alla sinuosità dell'altra. La mano trema. E' indecisa. Si muove velocemente da un lato all'altro. Da una all'altra. La scelta è feroce. "dieta o gusto...serietà o godimento". Il sudore scende a rivoli dalla fronte. Il barista della Becks mi dice "solo tu puoi sapere quello che è giusto per te". Zitto vecchio! Alla fine, la scelta. Acqua. Liscia. Ma chi me lo fa fare..
  • Una delle cose più brutte del mondo? Avere tra le mani una cosa schifosa che vuoi assolutamente buttare (es: buccia di banana), aprire il cestino dei rifiuti e scoprire che chi ha buttato la vecchia busta piena non ne ha messa un'altra.