22/04/2007

..e svegliarsi la [domenica] mattina..

Sensazione strepitosa. La coperta fino al collo, o ai piedi, a seconda della stagione. Quel filo di luce che entra dalle tapparelle che oggi, e solo per oggi, sono rigorosamente chiuse. Il silenzio di una casa che si gode il meritato riposo anche lei.

La domenica mattina è un momento a sè della settimana. Tutto da gustare, da godere.

Ti svegli e pensi che rimarrai a letto per un altro po'. Che bello poterlo fare! Poi magari decidi di alzarti, stavolta definitivamente, anche se forse ti andrà di tornare a letto. Cerchi di elaborare che ora possa essersi fatta, ma non ce la farai, sbaglierai sempre, perchè nel letto il tempo vola. E che goduria guardare quell'orologio e fregarsene di che ora è. Perchè qualunque ora sia tu non ti staccherai dal tepore della tua casuccia.

Per non parlare del Latte&Caffè della domenica mattina. Sublime. Quel Latte&Caffè che così buono ti viene una volta su cento, ti riesce sempre la domenica mattina. Forse perchè sei lì, calmo, a dosare gli ingredienti, a fregartene che il tempo passi perchè nessun appuntamento tormenta la tua mente e il tuo tempo.

Ti metti sul divano, e guardi un po' di tv. Le notizie del mattino, i gol del sabato. E pregusti il lauto pranzo che ti aspetta, e poi le partite tutte da seguire. Con calma. Assoluta calma.

Accendi il pc. Un po' di Messenger. Un post sul blog, dove parli di quanto sia bella la domenica mattina. Senza assilli, senza ansie. Solo la voglia di godersi dei momenti di tranquillità.

Che goduria.....

Ma poi, un flash: c'è qualcosa che ti sfugge. Inizi ad elaborare, ma lo sai. E poi inizi a rifiutare l'idea. Forse è stato solo un sogno. Ma sai che invece è vero. Molto lentamente ti giri verso l'orologio. Guardi l'ora. E sai benissimo che mezz'ora fa avevi quell'impegno. Quell'impegno che è un fratello da andare a prendere dalla partita di calcetto, o il pranzo dai suoceri, o l'amico del bar che ti ha chiesto un favore.

Ecco, quell'impegno è la fine del sogno. Perchè a quel punto sei in ritardo. E c'è una sola cosa che puoi fare: correre, correre, correre.
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